LE COLLINE DEL PROSECCO E LA SFIDA DEL COVID-19

 

Iscritte nel 2019 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, le Colline del Prosecco hanno da subito cercato di valorizzare tale riconoscimento puntando su una produzione vitivinicola sostenibile e di qualità, sulla valorizzazione della biodiversità e su un turismo legato agli aspetti culturali e di eccellenza eno-gastronomica del territorio.
Come rispondere ora alla sfida del Covid-19 che sembra minacciare questo scenario? Secondo Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola per le Qualità e le Eccellenze Italiane, sostenibilità e qualità sono le parole chiave per affrontare il futuro del vino italiano in generale e in particolare del Prosecco. In occasione della presentazione virtuale del rapporto “Il futuro del vino italiano – Qualità, Sostenibilità e territorio”, realizzato in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Prosecco Superiore di Conegliano e Valdobbiadene DOCG, che si è tenuta ieri mattina, è stata ribadita l’importanza della resilienza da parte dei produttori della filiera vitivinicola nel ricorrere a buone pratiche e soluzioni tecnologiche all’insegna della salubrità ambientale e della qualità ai fini della tutela del marchio.
Alla conferenza è intervenuto il Governatore Luca Zaia il quale ha ricordato il divieto assoluto dell’uso del glifosato in quest’area dal 2019 facendone "l’area glifosate-free più estesa d’Europa” ha aggiunto orgogliosamente Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di Tutela. Sviluppare buone pratiche, ha concluso il Governatore del Veneto, “significa diventare un riferimento a livello italiano ma anche internazionale”.
All’evento hanno partecipato anche Francesco Venturini, Amministratore Delegato di Enel X, società del Gruppo ENEL dedicata ai prodotti innovativi e digitali che avvierà in collaborazione con il Consorzio una campagna di sensibilizzazione sui temi dell’economia circolare e delle energie rinnovabili nella produzione vitivinicola e Catia Bastioli, Amministratrice Delegata di Novamont, azienda pioniera nel settore della bioeconomia, in collaborazione della quale verrà avviata la sperimentazione di bio-erbicidi di origine completamente naturale.