3 MAGGIO GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTÀ DI STAMPA.

 

Ieri 3 maggio è stata la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa e in questa occasione l’UNESCO ha organizzato per oggi un dialogo online di alto livello dal titolo “Press Freedom and Tackling Disinformation in the COVID-19 context”, focalizzato sull’importanza della libertà di stampa e di un giornalismo indipendente per fornire un’informazione affidabile e sicura durante l’epidemia di coronovirus. In particolare si parlerà di pettegolezzi e cattiva informazione, salute e sicurezza dei giornalisti in prima linea, ruolo dei governi per tutelare la libertà di stampa, importanza dei social media e della tecnologia per combattere la cattiva informazione.

Il dibattito sarà aperto dal Direttore Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali e di categoria, tra i quali l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Michelle Bachelet, e il Presidente della Federazione Internazionale dei Giornalisti.

Come ha ricordato il Direttore Generale dell’UNESCO, “In un momento in cui siamo invischiati nella preoccupazione e nell’incertezza a causa dell’epidemia di coronavirus, la libera informazione è essenziale per aiutarci a fare fronte, comprendere, riflettere e superare la crisi. In questa situazione dobbiamo considerare l’importanza vitale dell’informazione: informare il pubblico significa fornire a tutti i mezzi per combattere la malattia adottando le pratiche appropriate. Per questo motivo l’Organizzazione ha riunito la famiglia delle Nazioni Unite per combattere contro la “infodemia” di pettegolezzi e cattiva informazione che sta inasprendo la pandemia e mettendo a rischio le vite. Per aiutare a porre fine al problema abbiamo unito le forze per promuovere due grandi campagne di comunicazione sui social: Together for Facts, Science and Solidarity and Don’t Go Viral”

Il programma dell’UNESCO prevede altri due appuntamenti online: il 5 maggio un dibattito con i giornalisti per presentare il prossimo rapporto dell’UNESCO ‘Reporting Facts: Free from Fear or Favour’ e il 6 maggio un dibattito sulla sicurezza dei giornalisti durante l’epidemia di coronavirus.

La Giornata Mondiale della Libertà di Stampa è stata proclamata dalle Nazioni Unite nel 1993 in occasione dell’anniversario della Dichiarazione di Windhoek sulla promozione di una stampa africana indipendente e pluralistica, in cui la libertà di espressione viene definita come indispensabile per lo sviluppo e il mantenimento della democrazia e per lo sviluppo economico. 27 anni dopo, la Giornata promuove dei valori ancora estremamente attuali, soprattutto in quei paesi in cui la strada per il perseguimento della democrazia è ancora piena di difficoltà ed ostacoli.

La celebrazione della Giornata rappresenta un promemoria per tutti i governi affinché rispettino il loro impegno verso la libertà di stampa e un’occasione di riflessione tra i professionisti della comunicazione, offrendo l’opportunità di verificare la situazione nei vari paesi del mondo e rendendo onore ai tanti giornalisti che hanno perso la vita per difendere la libertà di espressione.

Ogni anno le Nazioni Unite organizzano una Conferenza Mondiale in cui giornalisti, società civile, autorità nazionali, accademici e anche il vasto pubblico hanno la possibilità di discutere sulle sfide emergenti in relazione alla libertà di stampa e alla sicurezza dei giornalisti e possono lavorare insieme per trovare delle soluzioni.

Quest’anno la consueta Conferenza Mondiale si terrà in Olanda dal 18 al 20 ottobre (era programmata dal 22 al 24 aprile) e celebrerà anche la “Giornata per porre fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti” (2 novembre).