DOPO AVER LOTTATO PER UN MESE E MEZZO CONTRO IL CORONAVIRUS, SI È SPENTO LO SCRITTORE CILENO LUIS SEPÚLVEDA. OVIEDO (SPAGNA) 16 APRILE 2020.

 

Dopo aver lottato per un mese e mezzo contro il coronavirus, oggi si è spento a Oviedo, in Spagna, lo scrittore cileno Luis Sepúlveda.
Nato a Ovalle, in Cile, 71 anni fa, lo scrittore fu costretto all’esilio nel 1977: dopo il colpo di stato di Pinochet, Sepúlveda fu arrestato e torturato, al pari di molti altri intellettuali e dissidenti cileni. Liberato dopo due anni di detenzione grazie all'intervento di Amnesty International, lo scrittore giunse a Quito, in Ecuador, dove si unì a una missione UNESCO per studiare l'impatto della colonizzazione sulla popolazione degli indios Shuar. Sepúlveda visse quindi per alcuni mesi nella selva amazzonica, scoprendone le abitudini e i ritmi di vita improntati al profondo rispetto per la natura degli Shuar: "fu un'esperienza decisiva, che cambiò la mia visione del mondo", dichiarò lo scrittore in un'intervista all'UNESCO (qui l'articolo completo https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000110438_fre ).
A questa esperienza è ispirato Il vecchio che leggeva romanzi d'amore (1989), il libro con il quale Sepúlveda si impose sulla scena internazionale.
Autore di romanzi, libri di viaggio, saggi, sceneggiature e racconti di fantasia ha sempre mantenuto un’attenzione costante sulle vicende sociopolitiche del mondo contemporaneo con un particolare riguardo ai diritti umani e alle tematiche ecologiste. Celebre la sua lunga esperienza a bordo con gli equipaggi di Greenpeace, dal 1982 al 1987.
Sepúlveda è ricordato dai lettori di ogni età per il romanzo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” del 1996 da cui è stato tratto il film d'animazione La gabbianella e il gatto di Enzo D'Alò.
Da anni, lo scrittore viveva in Spagna, nella regione delle Asturie.