L'UNESCO LANCIA LA GLOBAL EDUCATION COALITION.

Si è calcolato che oltre mille e cinquecento milioni di studenti (l’87% degli studenti di tutto il mondo) in 165 paesi sono interessati dalla chiusura delle scuole a causa dell’epidemia in corso.

L’UNESCO, facendo seguito al recente incontro che ha riunito i Ministri dell’Educazione dei vari paesi, ha lanciato una “Coalizione mondiale per l’educazione” con l’obiettivo di aiutare i paesi a potenziare l’apprendimento a distanza e consentire loro di raggiungere tutti i ragazzi e i giovani che corrono il maggior rischio a causa della chiusura delle scuole.

I Governi hanno attuato soluzioni di apprendimento a distanza lottando con le difficoltà di fornire educazione da remoto, che riguardano i contenuti, il sostegno agli insegnanti, l’assicurazione di una guida alle famiglie, fare fronte alle sfide della connettività. In questo sforzo l’equità deve essere la preoccupazione principale, poiché la chiusura delle scuole colpisce in modo sproporzionato gli studenti vulnerabili e svantaggiati che fanno affidamento sulla scuola per una serie di servizi sociali, compresi la salute e la nutrizione. Per questo la Coalizione chiama ad azioni coordinate e innovative per trovare soluzioni idonee a sostenere gli studenti adesso e ad assicurare che la riapertura avvenga nel rispetto dei principi di inclusione, equità e parità di genere

Importanti rappresentanti istituzionali in tutto il mondo hanno affermato la necessità di perseguire questo obiettivo, tra questi anche Angelina Jolie, Inviato Speciale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e il Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite Amina Mohamed, che ha confermato l’impegno delle Nazioni Unite nella Coalizione ed ha ricordato che la chiusura delle scuole per milioni di ragazzi in contesti svantaggiati può significare la perdita di una rete vitale di sicurezza di nutrizione, protezione e sostegno emotivo: ”Non è il momento di accentuare le ineguaglianze, è il momento di investire nel potere dell’educazione di trasformare. Poiché stiamo intraprendendo il decennio di azione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, la nostra responsabilità è di non lasciare nessuno indietro.”

Molti partner importanti hanno preso parte alla Coalizione, tra questi anche l’Organizzazione Mondiale del Lavoro, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico,

Anche il settore privato, compresi Microsoft, GSMA, Google, Facebook, Zoom, KPMG per citarne alcuni, hanno preso parte alla coalizione contribuendo con risorse e competenze nell’ambito delle tecnologie, in particolare per quanto riguarda la connettività e il rafforzamento della capacità.

Alcune organizzazioni no profit e filantropiche hanno mobilizzato le loro risorse e i loro servizi per sostenere gli insegnanti, gli studenti e i loro genitori nell’ambito della Coalizione.

Tra i media, la BBC produrrà consigli, storie e materiale educativo per aiutare i ragazzi che vivono isolati a comprendere come il Coronavirus possa colpirli.

La Coalizione fornirà strumenti digitali e soluzioni di gestione dell’apprendimento per caricare a livello nazionale risorse educative digitalizzate, rafforzando al tempo stesso le competenze tecniche tramite l’uso di tecnologie e approcci comunitari legati ai contesti locali. In ogni caso verrà prestata particolare attenzione per assicurare la sicurezza dei dati e la protezione della privacy di studenti e insegnanti, cercando di facilitare il ritorno degli studenti a scuola.

 

Vi proponiamo un video del Direttore Generale dell'UNESCO Audrey Azoulay